Se finora aveva mostrato i muscoli era stato (quasi) solo per gioco. Le diverse intelligenze artificiali, sviluppate da DeepMind (che dal 2014 è parte di Google), si erano esibite in gare epiche – eppure senza storia - prima negli scacchi e poi in Go. Duelli impari, anche per i più grandi campioni in carne e ossa. Ora, un suo progetto, AlphaFold 2, ha fatto un gigantesco balzo in avanti nella soluzione di una delle sfide più grandiose della biologia: determinare la forma 3D di una proteina dalla sua sequenza di aminoacidi. Che sarebbe come dire che ora sarà possibile conoscere la struttura esatta di queste molecole. Che sarebbe come dire che se prima conoscevamo solo le ‘parole’, ora abbiamo scoperto l’alfabeto. Che sarebbe come dire, probabilmente, il Nobel. "Penso che sia la cosa più significativa che abbiamo fatto, in termini di impatto sul mondo reale", ha affermato lo scienziato e imprenditore britannico di intelligenza artificiale Demis Hassabis, AD di DeepM...