Queste sembrano domande ipotetiche oziose sugli effetti collaterali impossibili. Dopo tutto, non è così che funziona la medicina. Ma un nuovo trattamento per la salute mentale, che sarà autorizzato l'anno prossimo, pone proprio questo tipo di problema. La psicoterapia assistita dalla psilocibina, il composto psichedelico dei "funghi magici", sembra essere notevolmente efficace nel trattamento di una vasta gamma di psicopatologie, ma provoca anche una serie di cambiamenti non clinici inusuali che non si vedono altrove in medicina.
Sebbene i suoi precisi meccanismi terapeutici non siano ancora chiari, dosi di psilocibina clinicamente rilevanti possono indurre potenti esperienze mistiche più comunemente associate a lunghi periodi di digiuno, preghiera o meditazione. Non sorprende quindi che possa generare cambiamenti duraturi nei pazienti: gli studi riportano un aumento della prosocialità e dell'apprezzamento estetico, oltre a forti cambiamenti nella personalità, nei valori e negli atteggiamenti nei confronti della vita, portando persino alcuni atei a trovare Dio. Inoltre, queste esperienze sembrano essere una caratteristica, più che un bug, della psicoterapia psilocibina assistita, con l'intensità dell'esperienza mistica correlata all'entità del beneficio clinico.
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